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Colazione da re, pranzo da… no no no, aspetta! Leggi l’articolo e scopri la vera importanza della colazione.

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Quante volte capita al bar del circolo, o al bar sotto casa, davanti a un bel caffè, di parlare con amici e colleghi dell’importanza della colazione? C’è chi la fa in un modo, chi in un altro e chi la salta direttamente. E se ne discute.

È capitato anche a Pierluigi, parlando con dei colleghi.

“non farla, assumi meno calorie e dimagrisci”

“falla, se no avrai fame dopo”

“falla perché mangiare poco e spesso è la soluzione a tutto”

“non farla, così bruci di più”

“non farla, così attivi il metabolismo”

“falla, così attivi il metabolismo”

Che marasma!

Pierluigi si sente in un vortice. Colazione, non colazione, cornetti, avocado, digiuno, panckes. Gli gira la testa.

Lui è sempre stato abituato a farla. Non è forse il pasto più importante della giornata? Come si dice… Colazione da re, pranzo da principe, cena da povero, non è così?

Dipende.

Anche a Pierluigi è venuto il dubbio. I suoi colleghi, quando vogliono, sanno essere convincenti.

Decide così di provare a saltarla e lo fa per una settimana intera.

Non nota miglioramenti, ma neanche peggioramenti. Si sente bene, non ha troppa fame dopo e si sente energico. Avrà perso anche qualche chiletto? no, questo no.

Arriva il sabato, il giorno della partita di tennis con Daniele.

Daniele, in questa settimana, ha continuato a fare colazione come sempre, inclusa quella mattina. Al contrario di Pierluigi, che si è bevuto soltanto un the verde.

Giocano di mattina, Daniele ha appena finito di digerire la colazione mangiata poche ore prima e si sente energico e pronto a vincere.

Anche Pierluigi si sente carico. Forse quei suoi colleghi avevano ragione!

Senza nessun peso sullo stomaco, leggero come un fringuello, Pier vola in campo. 1-0 per lui.

“Ah che bello, mi sento una libellula con la forza di una tigre!” Pensa Pierluigi.

Vince anche il secondo game.

Daniele è sorpreso, dove sta trovando, l’avversario, tutte quelle energie? Aveva preso un po’ sotto gamba le sue affermazioni sulla colazione.

Arriva per Daniele il momento di impegnarsi sul serio. Non è così convinto delle parole di Pier. Vuole dimostrargli che ha ragione lui, che la colazione è importante.

Sull’importanza della colazione, se ne discute da decenni. La risposta è dipende.

Dipende da cosa mangi per colazione e se farai poi attività fisica.

Daniele, è da sempre abituato a fare colazione, ma non la fa al bar, non mangia un cornetto. Quella mattina, sapendo di giocare a tennis con Pier, ha mangiato dei pancakes di farina d’avena, banana e albumi con dell’ottima marmellata di amarene preparata dalla zia. Un carico di energia.

E ha fatto bene, perché ha scelto una colazione ricca di carboidrati, digeribile e senza grassi.

Torniamo alla partita. Pier conduce per 5-4 nel primo set.

Daniele al servizio. Deve giocare bene per non far vincere il primo set a Pier e al suo stomaco vuoto.

Dan è preoccupato, doppio fallo. “Basta pensare alla colazione, pensa a piegare le gambe! Tieni lo scambio incrociato e spingi sul lungolinea! Concentrati!”

Pier non può far nulla, 5-5.

“è andato tutto bene finora, due game e avrò vinto il set!” Pensa Pier avvicinandosi alla linea di fondo con la pallina in mano, pronto per il servizio.

Ma le energie calano, quasi improvvisamente. “Ma come, neanche è finito il primo set e già sono stanco?”.

Pier non lo sa, ma i suoi muscoli hanno già esaurito il glicogeno muscolare, hanno finito la benzina, non hanno più energia. Solitamente accade dopo circa un’ora di attività, ma stavolta è successo prima, dopo circa mezz’ora, perché Pier ha iniziato a giocare con le scorte di zuccheri in corpo non cariche, non piene.

Perché? Perché non ha assunto carboidrati quella mattina e il suo fegato ha utilizzato, durante la notte, le scorte epatiche (del fegato) per mantenere la glicemia costante e i muscoli hanno finito le scorte muscolari fino a quel momento.

La colazione quindi è essenziale?

Dipende.

Nel caso di un atleta, di uno sportivo, di chiunque debba affrontare un’attività fisica, soprattutto di mattina, è essenziale. In quel caso è importantissima per riempire le scorte di glicogeno, quindi di carboidrati, che daranno l’energia necessaria per una buona performance.

Ma deve anche essere fatta bene, come ho spiegato in un altro articolo. Riassumendo, deve essere ricca di carboidrati, per l’energia, ed essere povera di fibre e grassi per non essere difficilmente digeribile (altrimenti si va a giocare con lo stomaco pieno, non proprio l’ideale).

Ma quanti carboidrati? La quantità di carboidrati tollerata è personale, è importante valutare e sperimentare sul proprio corpo, partendo dalle proprie abitudini.

Ma solitamente è consigliato assumere tra 1 a 4g di carboidrati per ogni kg di peso corporeo nelle 4 ore precedenti la partita.

Da considerare anche che, se si gioca la mattina presto, non bisogna togliere troppe ore di sonno, altrimenti anche in questo caso la performance ne risente.

Se invece si gioca la sera, la colazione importante non è quella della mattina della partita o dell’allenamento, ma quella della mattina dopo, per completare un giusto recupero.

Pier non riuscirà quel giorno a recuperare abbastanza carboidrati durante la partita e giocherà il secondo set, dopo aver perso il primo, sottotono, facendo vincere facilmente Daniele.

E se un giorno non gioco e il giorno prima non ho fatto nessun attività fisica? In questo caso, la colazione non è più essenziale e può essere saltata.

Quando si salta la colazione, è vero che si riduce l’introito calorico totale giornaliero, ma non è detto che ciò porti ad un dimagrimento. Infatti, quando si salta la colazione, si assumono meno kcal, ma il corpo reagisce riducendo il consumo calorico del pomeriggio. Inoltre, meno energia dal cibo significa meno energia per l’attività fisica, quindi minor consumo energetico. Chi fa colazione, ha più energia da poter utilizzare.

Poi dipende anche cosa si mangia a colazione, se una tipica colazione con cornetto e cappuccino o una colazione salata all’inglese, oppure una colazione più orientale.

In base al tipo di colazione, si hanno effetti metabolici differenti e si hanno risultati diversi sulla salute a livello cronico.

Quindi non è semplice come si pensa, che solitamente ci si divide in chi fa colazione e in chi la salta.

Quindi? Fare o non fare colazione?

Se andrai a fare attività fisica, la colazione è importantissima, altrimenti la sua importanza cala e diventa non essenziale.

Considera il tutto, rapportato alle tue abitudini, col tuo biologo nutrizionista e vedrai la colazione con occhi diversi.

Rimani aggiornato, non ti perdere le prossime avventure di Pierluigi e Daniele. Per chi tifi? Iscriviti al mio canale YouTube per la versione video e seguimi sui social per non perderti neanche un articolo!

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