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Hai caldo? Ecco un trucchetto per ingannare il cervello

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In uno degli scorsi articoli ho raccontato della partita tra Daniele e Pierluigi al sole, in una caldissima giornata estiva, e degli effetti negativi del caldo sulla performance.

Forse c’è un modo per giocare nella metà campo assolata come se fosse quella all’ombra.

E forse Daniele l’ha scoperto leggendo tra le ultime novità nel campo della nutrizione sportiva.

Un giorno, infatti, sfida Pierluigi a un’altra partita nello stesso campo, in estate, col sole (anche se in una giornata un po’ più fresca: stavolta la partita la vogliono finire).

Pierluigi si porta dietro, giustamente, tanta acqua fresca (ma mai fredda) con sale e zuccheri. Non vuole disidratarsi.

Daniele invece prova il mentolo.

Hai presente quella vecchia pubblicità con lo scoiattolo?

Daniele vuole congelare il campo da tennis?

No, ma quasi.

Inizia la partita, all’inizio giocano entrambi bene poi il caldo inizia a farsi sentire.

Chi gioca dalla parte del sole inizia a perdere il suo rendimento in campo.

Il primo set è vinto al tie break da Pierluigi. Si sente meglio della volta scorsa ed è arrivato preparato.

Tra primo e secondo set, Daniele decide di provare la sua novità: l’acqua al mentolo.

Ma perché il mentolo?

La sensazione del freddo e del caldo è governata dal nervo trigemino.

Il mentolo va a legarsi ad un recettore di questo nervo, ingannando il corpo sulla sensazione di freddo, facendo percepire meno il caldo.

Daniele, infatti, torna in campo fresco e quando gioca dal lato assolato, non percepisce il caldo come prima, come se fosse passata una nuvola a fare ombra.

Questo gli permette di essere più competitivo anche quando è in quella metà del campo e non solo quando è nella metà all’ombra.

Per Pierluigi c’è poco da fare e Daniele si porta al terzo set, che vince, prendendosi la partita.

Da quel giorno, anche Pierluigi ha iniziato ad usare il mentolo nelle calde giornate.

E tu proverai il mentolo?

Anche se il mio consiglio è quello di non giocare e di non allenarti nelle ore più calde delle giornate più calde, perché il mentolo riduce la sensazione di calore, ma non è una secchiata d’acqua, il calore rimane, anche se meno percepito.

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