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Tennis, fatica e beta alanina: quando un pizzicore ti illude.

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Ti capita mai, in un periodo in cui ti alleni molto, di sentire prima la fatica?

Hai mai sentito la necessità di dover integrare qualcosa?

In questo articolo, ti parlo proprio di questo.

Pierluigi si allena in modo continuativo ormai da diversi mesi e inizia a sentire un po’ di stanchezza in campo. Non è una mancanza di energie, ma sente proprio la fatica arrivare troppo presto.

Prima di prendersi un piccolo periodo di relax, si informa in giro e torna spesso al suo orecchio o ai suoi occhi una strana parola: beta alanina.

Decide quindi di andare in farmacia e provarla.

Chiama Daniele e gli propone una partita nel fin settimana. Deve assolutamente vedere se questa beta alassina funziona.

Daniele accetta, anche se lui sente, come Pier, arrivare subito la fatica in questo periodo. Lui opta semplicemente per una miscela di carboidrati, come è sua abitudine.

Prima di iniziare, Pier si prende il suo misurino di beta alanina e lo aggiunge in un bicchiere d’acqua che beve un’oretta prima di entrare in campo.

Ci pensa su un secondo e aggiunge un secondo misurino, vuole evitare quella fatica!

La partita inizia in un modo tranquillo, come sempre. I primi game sono ancora parte del riscaldamento quel giorno. Decidono di partire piano per conservare un po’ di energie.

Sul 4-3 arriva il break di Daniele, che si porta avanti 5-3 e può servire per vincere il primo set.

Per fortuna non fa molto caldo e non stanno sudando molto; arrivano alla fine del primo set che vede Daniele vincitore.

Pier utilizza tutti i secondi che può, al cambio campo, per recuperare più energie possibili. Deve rimontare.

Inizia, andando a servire, a sentire un pizzicore in tutto il corpo. Si era informato e sapeva che era per la beta alanina.

Si! Pizzica! Quindi funziona!! Ora inizia la rimonta!

Ma cos’è la beta alanina?

È un amminoacido che il corpo riesce a produrre a partire dall’alanina, un altro amminoacido.

La beta alanina, nel corpo, si lega all’istidina (altro amminoacido) e forma la Carnosina, che si concentra nel muscolo.

La Carnosina ha, tra le altre funzioni, quella di controllare e tamponare l’aumento degli ioni idrogeno dovuto all’aumentare dell’acido lattico nel muscolo.

L’acido lattico nel muscolo aumenta in seguito ad attività anaerobica (quindi senza l’utilizzo dell’ossigeno) lattacida (quindi appunto con produzione di acido lattico).

L’acido lattico fa percepire la fatica.

E no, non sono i doloretti del giorno dopo, quelli sono un’altra cosa. L’acido lattico è smaltito dal corpo in massimo un’ora.

Quindi, assumendo beta alanina, aumenta la Carnosina nel muscolo e quindi si tampona l’effetto dell’acido lattico, facendo percepire dopo più tempo la fatica.

E Pier sente un pizzicore, che è un effetto della beta alanina, quindi è convinto che farà effetto e funzionerà.

Primo game del secondo set e Pier al servizio, ace, punto, punto. Pier va alla grande. Questa beta alanina è una bomba!

Peccato che il secondo e terzo game vadano a Daniele.

“Perché sta arrivando questa fatica? Non dovrebbe arrivare ora!” Pensa Pierluigi.

La fatica però arriva anche per Daniele e la partita si equilibra nuovamente. Non c’è più traccia di quel miglioramento di inizio set.

Era solo un effetto placebo, cioè la mente di Pierluigi lo aveva convinto che la beta alanina funzionasse, ma era solo un’impressione.

Il set va avanti e se lo aggudica Daniele, vincendo la partita.

Sono entrambi stremati e vanno insieme a mangiarsi un bel panino.

Perché la beta alanina non ha funzionato con Pier?

  1. la beta alanina non funziona in acuto, non basta prenderla per attivarne gli effetti. Bisogna fare un carico, quindi assumerla tutti i giorni per un certo periodo.
  2. Il prurito non indica che funziona. Indica che è stata assunta. E forse anche troppa. È sufficiente, se presa tutti i giorni, un quantitativo più basso che non dà prurito.

Nel tennis ha senso perché funziona per le attività che vanno tra i 30 secondi e i 10 minuti circa, e il tennis è formato da tante di queste attività, ma il miglioramento che dà, anche se assunta nel giusto modo, è piccolo e si nota solo dopo aver sistemato tutto il resto.

Dopo quella partita, sia Pierluigi che Daniele si sono presi un piccolo periodo di stop per recuperare le energie, sia fisiche che mentali e la fatica è sparita.

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